


Caline, Oskar, Adriana, Till, Stina, Lena, Zoe, Sadia, Dhzein, Amelie… queer, ceceni, curdi, e quattro star con la sindrome di Down: un collettivo di danzatori sta per debuttare con il suo spettacolo a un festival teatrale. Poi – chi altri? – una solista si storta una caviglia. Tutti nell'ensemble sanno che dovranno mettercela tutta. Il settore è spietato e senza scrupoli, il tempo scorre e, se il lavoro non è impeccabile, bam! – sei fuori dai giochi.
Un musical di danza utopico, in cui le pratiche di normalizzazione vengono ufficialmente abolite, lasciandoci assistere al mozzafiato dischiudersi di uno spazio eterogeneo di alleanze.