




🌟 𝗣𝗦𝗙𝗙 𝗚𝗨𝗘𝗦𝗧𝗦 | Una serata per Lina Wertmüller 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒆𝒑𝒑𝒆 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒐 𝑨𝒍𝒃𝒂𝒏𝒐 Con la proiezione del docufilm “Noi ce la siamo cavata” nella serata dedicata alla grande regista che ci ha lasciati due anni fa. Regista, sceneggiatore e produttore per Mediterraneo Cinematografica. Nel 2014 produce, scrive e dirige il cortometraggio Thriller, presentato in prima assoluta al Giffoni Film Festival 2014. Il corto, ambientato interamente a Taranto, riceve oltre 80 riconoscimenti nazionali ed internazionali e vince il David di Donatello 2015 per il miglior cortometraggio Italiano. Nello stesso anno costituisce assieme ai suoi più stretti collaboratori, Mediterraneo Cinematografica, una società indipendente di produzioni cinematografiche. Nel 2015 riceve, inoltre, il Premio Rodolfo Valentino come giovane talento del cinema italiano. Nel febbraio del 2016 è il direttore artistico dei “Soundies Awards” di Casa Sanremo. Il contest destinato alle case discografiche che partecipano al 66º Festival della Canzone Italiana, diviso in due sezioni (Campioni e Nuove Proposte) premiando il miglior videoclip italiano tra i brani in concorso. Il 13 giugno 2016 presso la sede UNESCO di Parigi, rappresenta l’Italia per la rassegna “Les Nuits en Or”, organizzata dall’accademia Francese del Premio César, assieme ad altri 33 registi provenienti da tutto il mondo, ricevendo la Medaglia d’oro per il Cinema dall’attrice italiana Claudia Cardinale. Dall’ottobre del 2016 viene scelto dal Club Tenco per curare la regia del prestigioso Premio Tenco (storicamente affidata al regista Pepi Morgia) che, dal 1974 assegna i riconoscimenti alla canzone d’autore italiana e internazionale. A Dicembre 2022 presenta al 40° TFF Torino Film Festival il documentario dal titolo Noi ce la siamo cavata, che racconta in modo affettuoso e divertente, tra ricordi e interviste ai protagonisti, le vite di quei giovanissimi attori che trent’anni fa furono i protagonisti di Io speriamo che me la cavo, cult cinematografico della grande regista Lina Wertmüller, tratto dall’omonimo best seller di Marcello D’Orta.