




<p>Scomodi, geniali, invisibili. E per questo eterni. </p><p>Con la presentazione di “Per sempre Squallor, fenomenologia di una ghost band italiana”, la rassegna Picentia Books si addentra in uno dei capitoli più irriverenti, liberi e stranianti della cultura pop e musicale del nostro Paese.</p><p>Gli Squallor sono stati un fenomeno irripetibile: quattro grandi professionisti della discografia che, senza mai mostrare la faccia, senza fare concerti e sfidando ogni censura radiotelevisiva, hanno venduto milioni di dischi. Un progetto “fantasma” capace di vivisezionare l’Italia degli anni ‘70 e ‘80 attraverso il paradosso, la satira più spietata, la volgarità colta e un’ironia surreale.</p><p>Il volume curato da Alfonso Amendola e Carlo Pecoraro ripercorre questa straordinaria avventura artistica, offrendo una vera e propria analisi sociologica e linguistica di una band che ha ridefinito i confini del politicamente scorretto.</p><p>Un viaggio tra controcultura, mito e sfacciataggine d’autore per capire come un gruppo che non è mai esistito sul palco sia riuscito a rimanere per sempre.</p>